Il nostro

Progetto Scuola

Plastic Free

una proposta concreta: la scuola plastic free

Vari i modelli disponibili, con uno o più vani di erogazione (legati alla densità scolastica che caratterizza la location) tra i più richiesti il modello “SCHOOL”

nel dettaglio

Presentazione progetto scuola

“Innovazione della tradizione”

L’ Italia detiene il primato europeo di consumo pro capite minerale in bottiglia: 194 litri all’anno.

Questa cifra è stata tradotta in una produzione di circa 300.000 tonnellate di PET, utilizzati per imbottigliare 12 miliardi di litri di acqua minerale (consumo medio annuale).

Nella fase di confezionamento questo materiale ha richiesto un consumo di oltre 500.000 tonnellate di petrolio e di circa 1 milione di tonnellate di Co2. Vanno considerate, inoltre, le emissioni dei gas di scarico dei mezzi di trasporto (soltanto il 18% viaggia su rotaia): circolano in Italia circa 300.000 tir all’anno per il solo trasporto delle acque minerali.

Questo consumo di acqua in bottiglia comporta un costo importante per il gestore dei rifiuti in fase di smaltimento di materiale plastico che quindi, di riflesso, ricade sulle imposte ai cittadini. A fronte di queste cifre in Italia sta crescendo la consapevolezza di adottare comportamenti più sostenibili ricorrendo ad un maggiore utilizzo dell’acqua di rete.

Da queste premesse nasce il progetto “scuole plastic free”

Nell’intento di promuovere comportamenti più sostenibili, per un maggiore utilizzo dell’acqua di rete rispetto l’acqua in bottiglia, risulta evidente l’importanza di coinvolgere gli istituti scolastici per il ruolo formativo ed educativo che ricoprono. In tale ottica, al fine di ridurre drasticamente l’uso delle bottiglie in plastica nei plessi scolastici, si può contribuire all’installazione di erogatori, allacciati alla rete idrica, con la caratteristica principale di affinare e filtrare l’acqua dell’acquedotto, rendendola così decisamente più gradevole e apprezzata. Per favorirne l’utilizzo da parte degli studenti è auspicabile la distribuzione di borracce in acciaio oppure semplicemente in Tritan, borracce che oltretutto eviterebbero l’utilizzo o lo spreco continuo di bicchieri.

Ma perché l’acqua di rete?

  • L’acqua della rete idrica è buona, sicura ed economica.
  • Il consumo di acqua di rete diviene una scelta etica e sostenibile.
  • L’impatto ambientale dell’acqua in bottiglia è rilevante.
  • Inoltre, in base al D. Lgs n.50 del 18 aprile 2016 (nuovo Codice degli Appalti), la ristorazione collettiva deve utilizzare solo acqua di rubinetto o acqua microfiltrata e/o bevande alla spina e non più acqua e bevande confezionate.

 

In tal modo il RISPARMIO generato non è solo economico in quanto:

  • Si ha sempre acqua disponibile, fresca e sicura, direttamente in mensa, evitando così il pesante trasporto delle bottiglie.
  • Si hanno considerevoli vantaggi ambientali derivanti dalla riduzione della produzione, del trasporto e dello smaltimento delle bottiglie di plastica.

Insieme per un futuro migliore

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